No che non ho intenzione di vivere qua in una sorta di prigionia come sembra fare la coinquilina, neanche una foto alle pareti, nulla che faccia capire che è passata di qua, tutta tesa a quel finesettimana a 30 km da Siena - 30 km! E non capisce la fortuna che ha - perché "all'inizio era eccitante ma adesso l'inverno qui mi mette tristezza."
Non so se sono stata io a scegliermi questo, o se sono state le pressioni generalizzate di professori genitori parenti amici, e soprattutto quella del mio orgoglio, ad impedirmi di fare la scelta migliore per me e per lui e per noi, ovvero restare lì evitando di dover passare altre mille notti come questa, a fissare il soffitto pensando e pensando e pensando.
La voglio vivere al meglio.
Voglio godermela.
Se è possibile.
Sto per fare quello che mi piace - che mi piaceva? - fare, dovrei non dico essere contenta, ma non così... demotivata.
Quelli che non l'hanno fatta, l'Università, alla fine cos'hanno perso?
